La nostra storia

Tutto è nato da una “chiamata” nella “chiamata” e dall’amore al servizio nello spirito di San Francesco e questo ha determinato una presenza nel cuore della Diocesi di Roma.

Nel 1994, per una intuizione del diacono Francesco Mattiocco, già professo O.F.S., sostenuto da altri confratelli diaconi”, si è cominciato ad incontrarsi e confrontarsi su come vivere il Ministero diaconale nello spirito francescano, ossia come vivere concretamente nella vocazione l’articolo 4 della regola “I francescani secolari si impegnino, inoltre, ad una assidua lettura del Vangelo, passando dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo”.

Questo incontrarsi si è ripetuto periodicamente e a questo primo gruppetto di diaconi, se ne sono aggiunti altri non professi, anche loro con le loro famiglie e con lo stesso spirito e slancio francescano. Con l’andare del tempo, ci si è resi conto che questi momenti d’incontro diventavano sempre più importanti e fondamentali per vivere la vocazione nella famiglia, nel servizio ed anche, per i già professi, all’interno delle fraternità d’origine che, nella logica della chiamata di ciascuno, diventavano sempre più “strette” e “parziali”.

E’ a questo punto che è nata l’esigenza di formarsi come fraternità personale, secondo gli articoli 23,3; 35,2 delle Costituzioni Generali :”I fratelli si uniscono sia in Fraternità locali, erette presso una Chiesa o una casa religiosa, sia in Fraternità personali, costituite per motivazioni precise, valide e riconosciute nel decreto di erezione”, come già ne esistono alcune di medici, insegnanti, presbiteri ecc. Il decreto di erezione infatti dice “… tenuto conto della peculiarità della condizione diaconale e per offrire ai francescani secolari diaconi un cammino spirituale e una forma di vita fraterna consona a tale condizione.

I membri della Fraternità si impegneranno a vivere più intensamente nella spiritualità francescana, la loro vocazione nella Chiesa e ad offrire all’Ordine Francescano Secolare una cooperazione fraterna “qualificata e generosa”.

Sostenuti da questa iniziativa della Ministra Generale Emanuela De Nunzio e dell’allora Padre Generale T.O.R. p. Josè Angulo Quilis, sono stati fatti i passi necessari per l’erezione canonica della fraternità diaconale.

Dopo un cammino di preparazione, tre diaconi (uno celibe) e le loro spose, hanno fatto la professione della regola O.F.S. alla Ministra Generale Emanuela De Nunzio il 12 febbraio 1995 nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano. Alla celebrazione presieduta da p. Josè, era anche presente mons. Francesco Peracchi, delegato della Diocesi di Roma per il Diaconato permanente. Tale presenza conferma l’approvazione e il valore diocesano della fraternità. Il giorno 8 maggio 1995 è avvenuta l’erezione della fraternità dedicata a “Maria Immacolata” alla quale hanno aderito i diaconi già professi con le rispettive mogli e i neoprofessi.

A seguito dell’erezione, il Consiglio Generale T.O.R., provvide all’assegnazione di un padre assistente nella persona di p. Zvonimir Brusac, croato, Assistente Generale O.F.S.

Da tal momento ad oggi, la Fraternità ha già celebrato due capitoli (28/12/1996 e 27/12/2001) e si è arricchita di altri fratelli che, dopo il noviziato, hanno professato la regola nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano.

La spiritualità della Fraternità, che già appare dal già citato Decreto di erezione ove si cita il cammino spirituale appropriato per la peculiarità dei membri stessi e il servizio all’Ordine Francescano in generale e all’O.F.S. in particolare, viene descritta nello statuto della Fraternità stessa, approvato nell’aprile del 2001.

La Fraternità personale O.F.S. “Maria Immacolata” vive secondo la spiritualità secolare francescana in “un itinerario di conversione e formazione, secondo lo spirito francescano”. “Desidera vivere il Santo Vangelo nelle condizioni dei membri, secondo una vita diaconale nello spirito di Nazareth, dove la Santa Famiglia è stata primo modello di fraternità”.

Essendo sin dall’inizio accompagnata dalla protezione materna di Maria Immacolata, la Fraternità si propone di coltivare con Lei un rapporto di particolare comunione e devozione. Ogni membro, familiare alla Parola di Dio come lo fu la Vergine Maria nell’Annunciazione che rispondendo “Eccomi” si è fatta la serva del Signore, compie la Consacrazione a Maria secondo la tradizione francescana e la formula di San Massimiliano Maria Kolbe in concomitanza della Professione e rinnovata annualmente da tutta la fraternità.

Mi piace sottolineare il “carattere profetico” della Fraternità che, in tempi in cui ancora non si parlava dell’unità delle varie osservanze O.F.S., questa è stata di fatto realizzata dai membri della Fraternità “Maria Immacolata” in quanto provenienti dalle osservanze dei Minori, dei Cappuccini, del T.O.R. e, attraverso la figura di p. Kolbe, con i conventuali.

In questo cammino spirituale, per compiere un servizio nella semplicità francescana, i diaconi con le loro spose, vogliono essere testimoni del Vangelo: nei luoghi di lavoro, nelle parrocchie, nei condomini, nella scuola, nella società civile in generale ed essere portatori di Pace e Bene.

diac. Mario Visalli O.F.S.


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